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Le origini delle scrippelle
Le scrippelle sono un elemento fondamentale della tradizione culinaria abruzzese, in particolare della zona teramana. Queste crespelle, preparate con ingredienti semplici come acqua, farina e uova, rappresentano un simbolo di convivialità e festa. La loro versatilità consente di utilizzarle in diverse preparazioni, ma il timballo di scrippelle è senza dubbio uno dei piatti più amati, specialmente durante le festività pasquali. Questo piatto non solo è gustoso, ma è anche un modo per riunire la famiglia attorno a una tavola imbandita.
Ingredienti e preparazione del timballo
Per preparare un ottimo timballo di scrippelle, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali. Iniziate preparando il sugo: in una casseruola, unite i pelati, la cipolla, la carota, la carne di maiale, un pezzetto di pancetta e un po’ di grasso di prosciutto. Aggiungete 2-3 foglie di alloro, sale e pepe, e lasciate cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza. Nel frattempo, amalgamate le uova con la farina e un po’ d’acqua per ottenere una pastella per le crespelle. Cuocetele in una padella unta, assicurandovi che siano sottili e dorate.
Assemblaggio e cottura
Una volta pronte le crespelle, è il momento di assemblare il timballo. Foderate una pirofila imburrata con uno strato di crespelle, lasciando che i bordi debordino. Aggiungete un po’ di uovo battuto, uno strato di sugo, polpettine di carne, scamorza a pezzetti, uova sode e piselli. Ripetete il processo fino a esaurire gli ingredienti, chiudendo il timballo con le crespelle. Infornate a 180 °C per 20-30 minuti, coprendo con un foglio di alluminio se necessario. Il risultato sarà un piatto ricco e saporito, perfetto da servire caldo durante le festività.