Scopri come le celebrità influenzano il mercato della tequila.
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Negli ultimi anni, il mercato della tequila ha visto un’esplosione di marchi associati a celebrità di fama mondiale. Figure come Michael Jordan, George Clooney e Kendall Jenner hanno lanciato le loro linee di tequila, contribuendo a rendere questo distillato messicano un simbolo di status e lusso. Tuttavia, mentre le celebrità prosperano, i produttori locali si trovano ad affrontare una realtà ben diversa.
Secondo il Tequila Regulatory Council, l’esportazione di tequila è aumentata in modo esponenziale, passando da 224 milioni di litri nel 2018 a 402 milioni nel 2022. Questo incremento ha portato a una corsa alla coltivazione dell’agave blu, la materia prima fondamentale per la produzione di tequila. Tuttavia, questa corsa ha generato un eccesso di offerta, causando fluttuazioni nei prezzi e mettendo in difficoltà i produttori locali.
Javier Guzman, presidente dell’associazione dei coltivatori di agave, ha dichiarato che molti agricoltori hanno venduto le loro proprietà per dedicarsi alla coltivazione dell’agave. Oggi, il prezzo di vendita dell’agave è sceso a 40 centesimi al chilo, ben al di sotto dei 60 centesimi necessari per coprire i costi di produzione. Questa situazione ha portato a una crisi per i produttori, costretti a vendere a prezzi stracciati a causa della saturazione del mercato.
In questo contesto di crisi, sono emersi gli intermediari, noti come coyotes, che sfruttano la vulnerabilità dei produttori. Questi intermediari offrono prezzi irrisori, talvolta anche 10 centesimi al chilo, approfittando della necessità degli agricoltori di vendere il loro prodotto. Questo comportamento ha ulteriormente aggravato la situazione, rendendo difficile per i produttori locali ottenere un giusto compenso per il loro lavoro.
Nonostante l’immagine patinata e il glamour associati ai marchi di tequila delle celebrità, il futuro del settore è incerto. I dazi del 25% imposti dall’amministrazione Trump sui prodotti messicani potrebbero compromettere ulteriormente le esportazioni, mettendo in pericolo il principale mercato di riferimento, che assorbe l’85% della produzione. I produttori di tequila si trovano quindi a dover affrontare una serie di sfide, dalla gestione dell’eccesso di offerta alla necessità di trovare nuovi mercati e strategie per garantire la sostenibilità delle loro attività.